Gli amari artigianali protagonisti a Slow Wine Fair
Alchimie cresce e cambia passo: dopo due edizioni a Montirone con oltre 4.000 visitatori, il progetto dedicato agli amari artigianali bresciani esce dai confini provinciali per farsi conoscere a livello nazionale. Nasce così Alchimie in tour, una trasferta collettiva organizzata dalla nostra rivista Vini & Cucina Bresciana che porterà una selezione di amari bresciani a Bologna dal 22 al 24 febbraio 2026, all’interno della 6ª Fiera dell’Amaro d’Italia, ospitata in Slow Wine Fair a BolognaFiere.
L’iniziativa si svolge in collaborazione con ANADI (Associazione Nazionale Amaro d’Italia) e Amaroteca e mantiene intatta la sua missione: raccontare e valorizzare l’artigianato liquido bresciano. Attraverso produttori, botaniche locali, tradizioni e sperimentazione – anche grazie alla Mixology Lab – l’amaro diventa espressione viva del territorio.
Non una vetrina esaustiva, ma una rappresentanza coerente e riconoscibile che restituisce la pluralità di stili e identità dell’amaro bresciano come racconto di luoghi, storie e persone. Montirone resta il cuore di Alchimie, Bologna ne diventa il megafono, mentre lo sguardo è già rivolto ad Alchimie 2027.
I partecipanti bresciani sono: Liquorificio Tevini (Amaro Terre Comune – Tutterbe Amaro Boario – Elixir Noreas Cento Anni), Pasticceria Evelina (Elisir Söcher Amà r di Bagolino), Birrificio Artigianale Curtense (Amaro Curtense), Prefisso (Prefisso bitter al luppolo), Mafezzoni Garden Design (Amaro 3 Rogge – Amaro 3 Rogge Riserva del Conte), Farmacia Minelli (Amaro del Farmacista – Amaro del Farmacista Etichetta Nera, Anima del Garda), Chespirito (Canarino Cotelli).
di Carola Fiora








